I consigli dell’Elide

Il “cibo di strada” o meglio Street food diventa una tendenza, la piadina è la regina.

Il “cibo di strada” o meglio Street food diventa una tendenza, la piadina è la regina.

La piadina è la regina è un’affermazion che mi piace molto, forse perchè suona tutta la femminile e da quando il cibo di strada, il cosiddetto street food, è diventato una tendenza internazionale le richieste sono tante e dai più svariati luoghi d’Europa e non solo. Dalle tante richieste intuisco anche una certa difficoltà nel capire quali possano essere le soluzioni migliori per essere consumate in strada o nei catering. E’ evidente, la piadina in genere è ideale per essere gustata anche in piedi in maniera conviviale, ma alcuni “tagli” possono essere più comodi di altri. In base alla mia esperienza e dal confronto continuo con gli amici della piadina ho pensato di mettere insieme qualche consiglio per l’uso che potrebbe risultare utile per chi si avvicina al tema.

I prodotti consigliati

Un problema a cui pensare rispetto al cliente che mangia una prodotto in strada, o comunque in piedi, è il fatto che con un ripieno è facile che ci si sporchi, o goccioli, o comunque degli elementi della nostra piadina ripiena cadano o mettano in difficoltà il nostro consumatore. Una soluzione per aiutare i nostri clienti è offrirgli i bocconcini (piccoli crescioni) di piadina, fatti come piccoli panzerotti ripieni ci permettono di offrire qualsiasi ripieno, in piccolo formato, risolvendo così il problema dell’antipatico sgocciolamento, oltre al fatto che i bocconcini possono anche essere messi in borsa e portati via come fossero snack. Chiaramente i bocconcini possono essere ripieni di varie cose, sia dolci che salate, risultando la soluzione ottimale ed “elegante” per molte occasioni.

Un’altra soluzione che permette un’ottima somministrazione in condizioni dinamiche sono i rotoli, ripieni anche con salse o formaggi a fette, sono ottimi per essere consumati in piedi e facilmente divisi. L’impasto è più sottile di quello della piadina tradizionale, per favorire l’arrotolamento, ed in alcuni casi i clienti preferiscono questa tipologia di piadina, è un modo per differenziare il vostro prodotto usando anche salse come la tonnata, i carciofi, o le più “invasive” come ketchup o maionese.

Un’altra ottima soluzione sono le piadine di dimensione media

. Queste hanno la possibilità di essere riempite come quelle tradizionali, o anche di essere piegate in due offrendo un’ottimo compromesso per il consumo in piedi per una cena informale, un catering o come snack da portare via.

La piadina vegana, detto… fatto!

La piadina vegana, detto… fatto!

Sono in molti gli amici che mi hanno fatto richieste in merito alla composizione della piadina e alla possibilità di produrla in maniera vegana. Faccio questo post per specificare che la piadina biologica dell’Elide è vegana, cioè non contiene prodotti di origine animale. Resta la regola che se avete esigenze particolari basta chiedere e siamo in grado di tagliare il prodotto sulle vostre esigenze, ma nello specifico non troverete prodotti animali all’interno della biologica. Specificatamente nella piadina bio lo strutto di maiale viene sostituito dall’olio di oliva extravergine e non ci sono grassi o aromi aggiunti, quindi, per gli amici vegani tanto gusto romagnolo.

https://www.piadinaterrediromagna.com/products-page/piadina/piadina-tradizionale-da-prodotti-biologici-allolio-confezione-10-pz/

Arriva il caldo, la piadina si riempie di fresca confettura e formaggi estivi.

Arriva il caldo, la piadina si riempie di fresca confettura e formaggi estivi.

Finalmente è arrivato il sole, e come accade ormai per ogni stagione volevo suggerire come utilizzare la mia piadina. Oggi un’idea per i coni medi con un goloso ripieno: scquaquerone, confettura di pesche, e pesche fresche o fragole.  Non riempite troppo il cono altrimenti il ripieno vi sfuggirà dalla parte inferione, magari mettete una pesca sul fondo e poi riempite a piacimento. Partite con i lcono scaldato, potete scaldarlo al forno, e poi aggiungete il ripieno fresco, il passaggio termico tra il caldo e il fresco farà raggiungere al tutto la temperatura i deale per il consumo. Potete anche portare con voi il cono e consumarlo freddo come snack durante una passeggiata o in spiaggia, sarà un ottimo “compagno di merende”.. 🙂

Come cucinare e conservare la Piadina romagnola dell’Elide

Come cucinare e conservare la Piadina romagnola dell’Elide

Torno sul tema di come cucinare e conservare la piadina, perchè vedo che in molti me lo chiedete. Per chi conosce già la nostra piadina sa che arriva già cotta, è solo da scaldare. Può essere ulteriormente cotta nel caso in cui la si voglia più tostata, è una questione di gusti.

Cucinare la piadina dell’Elide

L’ottimale è scaldarla/cuocerla su una piastra, o teglia, o padella antiaderente. Queste opzioni sono le migliori perchè riproducono la maniera tradizionale di cucinare la piadina, cioè su teglia di ghisa o come in origine era, in terracotta (la più antica ma sempre la migliore).

Molti amici che usano la nostra piadina a casa o in ristoranti ed hotel usano anche i forni per scaldare sia la piadina che gli altri prodotti (crescioni o rotoli). Il forno può essere usato, ma ha la controindicazione di seccare un po’ l’impasto, per questo non usate temperature estreme, massimo 180°C e non più di 1 minuto, sempre in base ai vostri gusti comunque. possono essere usati anche i grill ma con le stesse accortezze del forno, se la piadina si asciuga troppo perde di fragranza.

i crescioni, i rotoli, o i coni possono essere scaldati sia su piastra che in forno, essendo ripieni risentono meno della “modalità” forno. Possono essere anche presi dal congelo e scladati direttamente nel forno (elettrico o gas) e in un paio di minuti saranno pronti per essre consumati.

Il microonde ha qualche controindicazione, ammorbidisce molto l’impasto, e quando si raffredda, al contrario lo rende un po’ duro. In conseguenza di questo se scaldate nel microonde mangiate praticamente subito, perchè al raffreddarsi potreste avere una piadina non ottimale.

Conservare la Piadina dell’Elide

La piadina, i  crescioni, i rotoli e i coni possono essere conservati sia in frigorifero che in congelatore. Essendo i prodotti già cotti, possono essere tolti dal frigorifero o dal congelo e scaldati direttamente, senza necessità di essere portati a temperatura ambiente, ed essere serviti.

In frigorifero ad una temperatura di +4°C le piadine hanno durata di circa 1 mese, i prodotti ripieni come i crescioni una settimana circa.In entrambe i casi possono essere tolti dal frigo, scaldati e mangiati direttamente, con una preparazione di meno di due minuti.

In congelatore, sotto gli 0°C, la piadina e tutti gli altri prodotti si conservano molto più a lungo di un mese, ed hanno comunque la caratteristica di poter essere riscaldati e consumati subito. Non vanno scongelati, mi raccomando, i crescioni possono essere scaldati in forno, la piadina con le stesse modalità di quando esce dal frigorifero, con una permanenza maggiore sulla piastra ma, mi raccomando, i prodotti non vanno scongelati.

Spero che queste piccole indicazioni vi siano utili, se avete domande potete anche farle direttamente a info@piadinaterrediromagna.com/new , magari raccoglierò le più interessanti e farò dell FAQ.

La Piadina non è IGP se non è fatta a mano, lo dice Slow Food

La Piadina non è IGP se non è fatta a mano, lo dice Slow Food

In questi giorni è infuocata la polemica attorno alla nostra amata piadina. Slow Food e la Confesercenti di Cesena, Ravenna e Forlì portano avanti una battaglia per il riconoscimento dell’IGP per la piadina con una caratteristica che fino ad oggi non era stata considerata, cioè il “fatto a mano”, come avviene nei chioschi. I produttori di piadina industriale sono molti in Romagna, e fanno anche ottimi prodotti, ma il presupposto della piadina fatta “a mano” è condizione necessaria in romagna per parlare di Piadina. La Piadina dell’Elide è fatta a mano, esattamente come al chiosco, quindi, ci associamo appieno alla battaglia che si sta facendo per il riconoscimento dell’IGP con caratteristiche precise. Si guadagna meno, molto meno, facendola a mano, ma la Piadina viene diversa… non ci sono santi che tengano. Ringraziamo quindi Slow Food e la Confesercenti che porta avanti una battaglia per la difesa più che di un prodotto, di un approccio ad esso. Noi produciamo tanti tipi di piadina, molto diversi dalla ricetta tradizionale, oltre a quella tradizionale, ma ciò non toglie che un approccio ai materiali, alla lavorazione, all’inventiva, sono la vera discriminante della produzione che può farci essere piccoli, ma grandi, a tutti le latitudini del globo, parola dell’Elide.

Piadina di Kamut e olio senza strutto Biologica, istruzioni per l’uso.

Piadina di Kamut e olio senza strutto Biologica, istruzioni per l’uso.

Chi mangia i prodotti della Piadina dell’Elide sa bene che siamo molto attenti alla tradizione, ma anche all’innovazione che oggi sposa sempre di più il nostro approccio: artigianale, km 0 e anche il Biologico. L’ultima nata tra le piadina biologiche che proponiamo è quella al Kamut, una farina “antica” che ha grandi virtù. in realtà Kamut è il marchio del produttore non il tipo di farina (che si chiama Khorasan), ma a prescindere da questo, questo tipo di farina non è ibridata come accade per molte altre e risulta molto più digeribile e soprattutto controllata nel processo di produzione. Attenzione, contiene comunque Glutine, quindi non è adatta ai celiaci (per i quali abbiamo una piadina con impasto e processo di produzione specifico), a volte c’è un po’ di confusione. Nella produzione di questa piadina Biologica non usiamo lo strutto (che può essere anch’esso biologico ovviamente) ma l’olio di oliva e non mettiamo nemmeno il latte (nella ricetta tradizionale in piccola quantità è presente) per renderla leggera ma comunque gustosa. Tutto il materiale di produzione è ovviamente di origine biologica . La conservazione rimane come per tutte le altre nostre piadine, circa 30 giorni tra i 4°C e gli 8°C, oppure in congelo per lunghi periodi. Non vi resta che provarla, magari con piatti a base di pesce (antipasti) o carni bianche (pollo, tacchino) per apprezzarne appieno la delicatezza del gusto. Potete accompagnarla ai piatti al posto del pane oppure meglio ancora usarla come finger food con filetti di tonno o straccetti di pollo, formaggi di qualsiasi tipo, ma soprattutto quelli a pasta morbida, magari con qualche confettura senza zucchero aggiunto.

La piadina biologica dell’Elide

La piadina biologica dell’Elide

Era da un po’ di tempo che desideravo produrre piadina con prodotti biologici e variando un po’ la ricetta originale, sostituendo allo strutto l’olio. C’è voluto un po’ di tempo, perchè la scelta dei prodotti che vanno nell’impasto è sempre lunga e piena di “prove”. Ho raggiunto credo un’ottima qualità sia per ciò che riguarda la scelta delle farine che quella dell’olio. Ho scelto le farine Alce Nero, tra quelle che ho provato mi è sembrata ottima, l’impasto è dela giusta consistenza e il gusto è davvero ottimo. Per l’olio preferisco i prodotti locali e di volta in volta potrei variare, ma sempre rigorosamente biologico. a questo punto aspetto vostri assaggi e pareri. Nel frattempo allego una foto dell’impasto con cui ho fatto i test che mi hanno convinta, è proprio bello anche da vedere 🙂 .

Come preparare un crescione pomodoro e mozzarella usando le lunette tradizionali dell’Elide

Come preparare un crescione pomodoro e mozzarella usando le lunette tradizionali dell’Elide

Oggi voglio spiegare come utilizzare un prodotto, nello specifico le lunette da ripieno, per creare un piatto gustoso e tipicamente romagnolo, il crescione o cassone pomodoro e mozzarella:

Preparazione 8 minuti

L’attrezzattura: una forchetta, un bicchierino d’acqua fresca, una lunetta da ripieno e naturalmente pomodoro e mozzarella tagliata a cubetti piccoli.

Ripieno: riempire la lunetta con pomodoro e mozzarella usando l’apertura nel lato della lunetta stessa

Chiusura passo 1: Una volta riempita la lunetta bagnare un dito nell’acqua e passarlo sul bordo inferiore aperto della lunetta, questo per inumidire leggermente la pasta

Chiusura passo 2: chiudere il lembo della lunetta ed inumidire la parte superiore del perimetro con altra acqua

Chiusura passo 3: passare sul lembo chiuso e umido spingendo sul bordo con la forchetta per la chiusura definitiva.

Cottura: la cottura ideale è su una teglia o su una normale padella calda, in modo da raggiungere una temperatura sufficiente a sciogliere il contenuto della lunetta e a definire la doratura della lunetta stessa esternamente. Il vostro crescione sarà così:

Senza trucco e senza inganno… ecco il vostro crescione realizzato con le lunette della Piadina dell’Elide pronto per essere gustato.

Come produciamo la nostra piadina

Come produciamo la nostra piadina

Come ho spesso raccontato la nostra produzione è artigianale. Con questo termine, abusato in molti casi, intendiamo che produciamo quando ci viene fatto l’ordine, quindi non abbiamo magazzino, e lavoriamo con materiali esclusivamente del territorio romagnolo, a pochi chilometri da dove produciamo. Non abbiamo intenzione di cambiare tipo di produzione e tipo di distribuzione. I distributori o i negozianti, o i clienti finali che vendono o mangiano la piadina dell’Elide hanno la certezza di un prodotto fatto a mano e curato pezzo per pezzo. Quando diciamo che i pezzi sono fatti a mano è ciò che facciamo, le piadine, i coni, i rotoli, sono “realmente” prodotti a mano e i materiali: Farina, Strutto, Sale, Acqua vengono acquistati in base all’ordinato, garantendo freschezza assoluta al prodotto finito. E’ un grande sforzo da parte nostra mantenere questa natura di prodotto, ma crediamo che il benessere del nostro cliente vada anteposto a tutto, anche al margine di profitto che possiamo avere, che ovviamente ci permette di vivere, ma che permette anche ai nostri clienti di mangiare un prodotto perfetto sul piano nutrizionale ad un costo accessibile. Abbiamo visto “cucinare” il nostro prodotto in varie maniere: alla piastra, sulla padella, in forno, anche nel microonde, ogni volta la piadina è rimasta di ottima qualità in sintonia con quelli che sono i piatti che nascono dalla fantasia dei clienti. Questo non si deve ad alchimia o magia, è solo attenzione al prodotto di base e amore per quello che si fa… tutto qui, speriamo di riuscire ad avere e dare tanta soddisfazione con la nostra Piadina. Un grazie a tutti i clienti e distributori che ci stanno dando fiducia.

Piadina creativa, quando la dimensione conta, piadine medie artigianali

Piadina creativa, quando la dimensione conta, piadine medie artigianali

Per i nostri clienti ci capita spesso di produrre piadine di varie dimensioni, in base ai menu o ai piatti che essi propongono. Abbiamo deciso di proporre due modi di usare la piadina che possono sembrare banali, ma ci siamo resi conto che come si suol dire, la dimensione conta… Proponiamo un modo di usare la piadina con una dimensione dimezzata rispetto allo standard, ma un po’ più grande di quella che proponiamo per gli aperitivi. Un diametro di circa 10/12 cm permette di proporre gustose soluzioni come gli Hamburger, o ad esempio il cono medio, che può essere riempito con insalata e mozzarella, per una fresca estate, o confetture e frutta per uno spuntino pommeridiano. Vi consigliamo quindi di provare questi modi freschi di usare la piadina che anche d’estate, può dare tanta soddisfazione al palato.