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Grano Saraceno, Kamut e tutte le nuove ed antiche farine che creano nuovi prodotti Vegani e Biologici.

Grano Saraceno, Kamut e tutte le nuove ed antiche farine che creano nuovi prodotti Vegani e Biologici.

Da anni proponiamo prodotti da coltivazione biologica, e da un po’ di tempo anche le piadine vegane vengono proposte dalla Piadina dell’Elide. L’ultima nata è quella al Grano Saraceno Bio, una farina antica, senza glutine, di grande gusto e fragranza. Questa farina meravigliosa viene proposta nella sua forma integrale, con olio di oliva extravergine o di girasole, per chi preferisce quest ultimo. Non è solo una moda, ma un’ottima alternativa sia per chi trova nelle farine di grano problemi di tipo organico, o per chi semplicemente vuole provare un nuovo gusto. Come sempre la produzione è artigianale e fatta a mano, ma soprattutto è fatta da chi il suo prodotto lo consuma e lo ama tutti i giorni, parola dell’Elide. A presto qualche buona novità tra le farine biologiche, attendete con pazienza…

La Piadina Romagnola diventa IGP, potrà essere prodotta solo in Romagna.

La Piadina Romagnola diventa IGP, potrà essere prodotta solo in Romagna.

Finalmente, dopo un lungo percorso presso l’UE il marchio “Piadina Romagnola/Piada Romagnola” potrà essere usato solo da produttori presenti sul territorio romagnolo che si attengano al prontuario della ricetta depositata, la più semplice, la più vera. Come in tutte le cose ci sono luci e ombre, però diciamo che il fatto che una piadina non possa provenire dall’Uzbekistan e debba non avere conservanti per chiamarsi Piadina Romagnola è un bel paso avanti.

Nelle case romagnole, e dai produttori artigianali, la ricetta è segretissiama, e difficilmente viene detta al di fuori del ristretto cerchio della famiglia. Il tratto di “artigianalità” del prodotto, purtroppo non viene nemmeno accennato, lasciando grande margine di manovra alla produzione industriale e poco spazio ai particolarismi delle singolarità del prodotto (esistono almeno 5 o 6 varianti di produzione di piadina romagnola che aggiunge qualche prodotto “segreto” all’impasto, che comunque proviene dalla tradizione, che non la farebbe ricadere all’interno dell’IGP), ma poco male, da qualche parte bisognerà tagliare.

Siamo quindi lieti come La Piadina dell’Elide di essere produttori di Piadina Romagnola certificatissima e aggiungo, artigianalissima, ad ognuno le proprie caratteristiche.

istruzioni per la cottura della piadina dell’Elide in forno

istruzioni per la cottura della piadina dell’Elide in forno

Molti amici che usano i nostri prodotti ci hanno chiesto istruzioni su come utilizzare la piadina in varie situazioni. La più tipica, che accade molto raramente in romagna, ma sovente nel resto d’Italia, è di scaldare la piadina in forno. La piadina non nasce per essere scaldata in forno o nei grill, ma alla piastra, pur tuttavia seguendo alcuni accorgimenti è possibile scaldare  sia in forno che in grill, senza che ne risenta la fragranza e soprattutto la consistenza.

  1. La Piadina dell’Elide arriva da voi già cotta, e come tale va considerata, quindi deve essere solo scaldata (a costo che non la desideriate più dorata e “biscottata”)
  2. In forno o sul grill (o tostapane) la piadina deve stare pochi secondi, 15 o 20 al massimo (col forno a 200°C) diversamente si seccherà e perderà la morbidezza
  3. I prodotti come il salme o il prosciutto crudo vanno aggiunti dopo che la piadina è stata scaldata, non prima, in modo da conservare il gusto degli insaccati.
  4. In caso si vogliano aggiungere formaggi filanti o fusi (fontina fusa, mozzarella), NON CERCATE DI FONDERE IL FORMAGGIO DENTRO LA PIADINA, il formaggio deve essere fuso apparte (anche dentro un piccolo contenitore di plastica nel microonde) ed aggiunto sulla piadina già scaldata. In caso contrario brucerete la piadina e la renderete dura.
  5. Nel caso in cui voleste un prodotto veloce col formaggio fuso, richiedete i crescioni   che nascono già in cottura col formaggio fuso all’interno  e vanno solo riscaldati.
  6. L’ideale per scaldare la piadina è avere una piastra (anche da crepes, le trovate in grande distribuzione a poche decine di euro), oppure su una padella antiaderente.
  7. E’ possibile usare il forno a microonde per scaldare la piadina (senza la farcitura dentro), ma si tenga presente che questo tipo di cottura la renderà un po’ “gommosa” appena tolta, per poi renderla abbastanza rapidamente dura col raffreddamento (il gusto comunque non ne risente).

Speriamo che questi suggerimenti vi siano utili, e se avete dubbi potete mandarci una mail a info@piadinaterrediromagna.com/new

Piadina IGP nuovi tafferugli sull’approvazione a Bruxelles, il TAR da ragione ai piccoli produttori Romagnoli.

Piadina IGP nuovi tafferugli sull’approvazione a Bruxelles, il TAR da ragione ai piccoli produttori Romagnoli.

Ci risiamo, non ha pace il percorso per l’approvazione del marchio IGP per la piadina Romagnola. I produttori di stile “chiosco” (come noi de La Piadina dell’Elide) si sono opposti attrverso il TAR al disegno che è stato approvato in Europa che permetterebbe anche a produttori di tipo industriale, magari con sede in Emilia (vedi CRM Srl) di poter utilizzare il marchio Piadina Romagnola. Credo che questa battaglia possa apparire stupida, in realtà, sentendomi parte in causa devo ammettere che i produttori artigianali “veri” come noi non abbiano tutti i torti. I marchi IGP non proteggono solo una mera provenienza territoriale, ma la cultura che su quel territorio esiste, il modo di vivere un “prodotto” che solo prodotto non è, ma è un pezzo di identità. L’identità è la nostra cultura, a nostra “faccia”, quindi se la piadina nasce e diventa cioò che è grazie alla cultura che essa rappresenta, probabilmente è giusto che si presti un’attenzione maniacale all’identità stessa del contesto culturale di provenienza. Quest concetto poco ha a che fare col processo industriale e con Modena ad esempio, che ha altre eccellenze, ma non  certo quella della piadina più vera.

date comunque un’occhiata all’interessante articolo del Sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-05-29/chioschi-romagna-e-industria-modenese-contro-igp-piadina-151247.shtml?uuid=ABmV59LB

Regala la Piadina dell’Elide a Natale

Regala la Piadina dell’Elide a Natale

Ci avviciniamo al Santo Natale, e anche quest’anno vogliamo passare le Festività insieme a voi portandovi un po’ di Romagna. Potete ordinare le vostre piadine preferite ed inviarle ai vostri cari o amici inserendo il loro indirizzo di spedizione e inviandoci il testo in e-mail info@piadinaterrediromagna.com/new che vorrete inserire come augurio, sarà nostra cura fare la confezione e il biglietto augurale. Terremo il Packaging per le spedizioni fino all’Epifania, perchè un regalo che delizia l’aniama e il palato secondo noi è beneaccetto sempre.

Piadina dolce con uvetta o mandorle

Piadina dolce con uvetta o mandorle

Come di consueto, cambia la stagione ed io vi propongo qualche cosa di nuovo per il vostro palato… sempre nella linea di aggiungere qualche elemento nuovo alla tradizione. Questa volta parliamo di due novità, la piadina dolce con mandorle e la piadina dolce con uvetta. Volevo fare qulacosa che fosse golosa per la colazione o comunque un companatico creativo a composizioni dolci o “semidolci”, e queste due piadine mi hanno stupita. Ottima la consistenza (il problema maggiore quando si inseriscono elementi nell’impasto” ma soprattutto incredibile il gusto. Quella alle mandorle rimane più asciutta, leggermente austera nel restituire l’amaro delle mandorle col dolce(poco pochino) dell’impasto, quella alle uvette è calda ed avvolgente, fantastica intinta nel latte. L’uso è a vostra discrezione: colazione, dopocena, snack veloce, piacere del pomeriggio, con confetture, o addirittura formaggi nel caso delle mandorle. Preferibilmente la consiglio calda (non con il microonde, padella o piastra), gli aromi si spandono ed il gusto è più rotondo, ma è ottima anche fredda. Le confezioni sono da 5 pezzi ed il diametro della piadina è di circa 15 cm, un po’ più piccola della tradizionale e un po’ più grande della media, ma sempre rigorosamente prodotta a mano.

Piadina e fichi caramellati, un connubio di gusto e di territorio.

Piadina e fichi caramellati, un connubio di gusto e di territorio.

I fichi caramellati sono un tipico prodotto romagnolo, hanno quel tipico gusto della nostra terra, dolce, ma con un retrogusto leggermente aspro, fresco, dato dal limone in cottura. Molto spesso si confonde la confettura di fichi con i fichi caramellati… sono cose molto diverse. I fichi caramellati sono fichi interi messi in bollitura con zucchero e limone, la parte liquida che viene generata dalla cottura con il calore si “caramella” dando appunto il nome al prodotto ed il caratteristico gusto. I fichi a volte si trovano interi, o spezzati a pezzi grossi (come nei ripieni) come ad esempio nei bocconcini, ma sono sostanzialmente diversi dalla confettura di fichi d0ve i fichi non sono interi nella cottura. Al di la di queste considerazioni “tecniche” come avviene per la piadina, in ogni casa in Romagna, i fichi caramellati si fanno alla propria maniera, sfuggendo quasi sempre alla ricetta “standard”. Quelli della Piadina dell’Elide vengono prodotti e venduti separatamente, oppure, all’interno dei bocconcini associati al pecorino, ma potete comprare la piadina, la confezione di fichi caramellati, e gustarvi il tutto con formaggi molli o stagionati direttamente sulla piadina o come preferite (anche come accompagnamento di degustazioni di formaggi. Un altro gioiello della tradizione romagnola che vi cosiglio di provare.

Il “cibo di strada” o meglio Street food diventa una tendenza, la piadina è la regina.

Il “cibo di strada” o meglio Street food diventa una tendenza, la piadina è la regina.

La piadina è la regina è un’affermazion che mi piace molto, forse perchè suona tutta la femminile e da quando il cibo di strada, il cosiddetto street food, è diventato una tendenza internazionale le richieste sono tante e dai più svariati luoghi d’Europa e non solo. Dalle tante richieste intuisco anche una certa difficoltà nel capire quali possano essere le soluzioni migliori per essere consumate in strada o nei catering. E’ evidente, la piadina in genere è ideale per essere gustata anche in piedi in maniera conviviale, ma alcuni “tagli” possono essere più comodi di altri. In base alla mia esperienza e dal confronto continuo con gli amici della piadina ho pensato di mettere insieme qualche consiglio per l’uso che potrebbe risultare utile per chi si avvicina al tema.

I prodotti consigliati

Un problema a cui pensare rispetto al cliente che mangia una prodotto in strada, o comunque in piedi, è il fatto che con un ripieno è facile che ci si sporchi, o goccioli, o comunque degli elementi della nostra piadina ripiena cadano o mettano in difficoltà il nostro consumatore. Una soluzione per aiutare i nostri clienti è offrirgli i bocconcini (piccoli crescioni) di piadina, fatti come piccoli panzerotti ripieni ci permettono di offrire qualsiasi ripieno, in piccolo formato, risolvendo così il problema dell’antipatico sgocciolamento, oltre al fatto che i bocconcini possono anche essere messi in borsa e portati via come fossero snack. Chiaramente i bocconcini possono essere ripieni di varie cose, sia dolci che salate, risultando la soluzione ottimale ed “elegante” per molte occasioni.

Un’altra soluzione che permette un’ottima somministrazione in condizioni dinamiche sono i rotoli, ripieni anche con salse o formaggi a fette, sono ottimi per essere consumati in piedi e facilmente divisi. L’impasto è più sottile di quello della piadina tradizionale, per favorire l’arrotolamento, ed in alcuni casi i clienti preferiscono questa tipologia di piadina, è un modo per differenziare il vostro prodotto usando anche salse come la tonnata, i carciofi, o le più “invasive” come ketchup o maionese.

Un’altra ottima soluzione sono le piadine di dimensione media

. Queste hanno la possibilità di essere riempite come quelle tradizionali, o anche di essere piegate in due offrendo un’ottimo compromesso per il consumo in piedi per una cena informale, un catering o come snack da portare via.

La piadina vegana, detto… fatto!

La piadina vegana, detto… fatto!

Sono in molti gli amici che mi hanno fatto richieste in merito alla composizione della piadina e alla possibilità di produrla in maniera vegana. Faccio questo post per specificare che la piadina biologica dell’Elide è vegana, cioè non contiene prodotti di origine animale. Resta la regola che se avete esigenze particolari basta chiedere e siamo in grado di tagliare il prodotto sulle vostre esigenze, ma nello specifico non troverete prodotti animali all’interno della biologica. Specificatamente nella piadina bio lo strutto di maiale viene sostituito dall’olio di oliva extravergine e non ci sono grassi o aromi aggiunti, quindi, per gli amici vegani tanto gusto romagnolo.

https://www.piadinaterrediromagna.com/products-page/piadina/piadina-tradizionale-da-prodotti-biologici-allolio-confezione-10-pz/

Arriva il caldo, la piadina si riempie di fresca confettura e formaggi estivi.

Arriva il caldo, la piadina si riempie di fresca confettura e formaggi estivi.

Finalmente è arrivato il sole, e come accade ormai per ogni stagione volevo suggerire come utilizzare la mia piadina. Oggi un’idea per i coni medi con un goloso ripieno: scquaquerone, confettura di pesche, e pesche fresche o fragole.  Non riempite troppo il cono altrimenti il ripieno vi sfuggirà dalla parte inferione, magari mettete una pesca sul fondo e poi riempite a piacimento. Partite con i lcono scaldato, potete scaldarlo al forno, e poi aggiungete il ripieno fresco, il passaggio termico tra il caldo e il fresco farà raggiungere al tutto la temperatura i deale per il consumo. Potete anche portare con voi il cono e consumarlo freddo come snack durante una passeggiata o in spiaggia, sarà un ottimo “compagno di merende”.. 🙂